Anonime camere d'albergo, severe stanzette nel campus delle università, aeroporti perché il nomadismo è un tratto che caratterizza il suo modo di lavorare e vivere.
Ma ci sono dei luoghi privilegiati dove preferisce rintanarsi quando ha la possibilità di scegliere, quando ha bisogno di una full immersion: davvero da stelle a stelle come dicevano i contadini dalle sue parti: da quando si spengono le ultime stelle all'alba a quando compaiono le prime stelle alla sera.
Luoghi dove lo sguardo riesce a spaziare lontano, come la casa di Milano che non è la più alta della città ma da cui si ha una vista a 360°, il castello di Pino d'Asti - che ormai, da tempo, è diventato la sua vera home, il vero buen ritiro - arroccato sulla sommità di una collina e contornato da uno dei più bei paesaggi del Monferrato, la casa in Sardegna, così vicina al mare che lo sciacquio delle onde è il costante sottofondo e che si affaccia sull'Arcipelago della Maddalena.
Ecco dove fugge lo sguardo da queste dimore:

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| Dal castello di Pino d'Asti |
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Ma le case, per chi ha interiorizzato la cultura degli oggetti - la Presidenza della Triennale ha lasciato profonde tracce - sono qualcosa di più di una semplice cuccia: anche il luogo per contornarsi delle suggestioni, le emozioni e gli stilemi con cui il design ci accompagna in questo passaggio d'epoca.
Eccole in alcuni articoli su riviste del settore:

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