Giampaolo Fabris
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Le sue prime ricerche, appena diciannovenne, con la CPV Italiana, un'agenzia di pubblicità in quegli anni straordinaria fucina di talenti.
Agli inizi degli anni Sessanta costruisce, con la società inglese Attwood, il primo panel di consumatori in Italia ed è responsabile dell'impianto statistico e del panel control.
Lo studio del consumatore e dei mercati in una prospettiva prevalentemente socio antropologica e psicologica rappresenterà il costante comun denominatore di tutta la sua attività professionale.
Anche l'approccio, del tutto eterodosso per quegli anni, resta immutato: non esiste il consumatore ma l'individuo che acquista e consuma - quid est homo è il motto dell'Università San Raffaele - ed il consumo è, weberianamente, sempre da interpretare come agire sociale dotato di senso.

Dal 1962 al 1964 dirige il reparto di Ricerche Sociali della Doxa.
L'incontro con il prof. Pier Paolo Luzzato Fegiz - allora Presidente di Doxa - così come con il prof. Gugliemo Tagliacarte, con cui si è laureato, e con il prof. Francesco Alberoni, con cui muove i primi passi nel mondo dell'Università, esercitano un'influenza determinante per le sue future scelte professionali e scientifiche.

Nel 1965 fonda la Demoskopea che dirigerà sino agli inizi degli anni Ottanta.
Tre lustri in cui le ricerche di mercato divengono, anche grazie ai suoi contributi, pratica ricorrente nell'operare delle imprese.
In quegli anni Demoskopea, insieme a Doxa, è la maggiore società italiana di ricerche sociali e di mercato.

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